01/01/2013 - 01:00

Acqua Hera: l'etichetta arriva anche nelle bollette

In consegna in 46 comuni del bolognese la carta d'identità dell'acqua del rubinetto, con tutti i parametri chimici della qualità. In uscita il Report "In buone acque" che presenta per la prima volta anche i risultati delle analisi svolte dalle Aziende USL: 588mila controlli in un anno. Il 2 ottobre dialogo in chat sull'idrico.
L'acqua del rubinetto come quella minerale? Provare per credere: nei prossimi giorni i cittadini potranno controllare da soli i parametri dell'acqua distribuita da Hera nel proprio comune. Dalla metà di settembre, infatti, le bollette emesse dalla multiutility in 46 comuni del bolognese riporteranno, sul retro, anche una "carta d'identità" della qualità dell'acqua: un'etichetta a garanzia dell'affidabilità di ciò che si beve ogni giorno, con 13 parametri chimici (per esempio calcio, durezza, magnesio o sodio) confrontati con i limiti di legge. Una nuova iniziativa a servizio del cittadino, personalizzata per ognuno dei 170 comuni in cui Hera gestisce il servizio di acquedotto, come ulteriore garanzia di un'acqua sicura, conveniente e di qualità. L'etichetta dell'acqua è solo l'ultimo tassello di un impegno sulla qualità che Hera mette in campo da tempo. A certificare la qualità di ciò che beviamo torna anche quest'anno il report "In buone acque" che, in questa quarta edizione, ospita per la prima volta anche i risultati delle analisi effettuate dalle Aziende Usl sulla rete di distribuzione dell'acqua (106mila controlli effettuati nel 2011 attraverso i laboratori dell'Arpa). A queste, vanno aggiunte le analisi sull'acqua potabile fatte nei laboratori della multiutility (nel 2011 sono state 336.406, di cui 189.960 sulle reti di distribuzione) e quelle di Romagna Acque (146mila) per un totale di 588mila analisi, oltre 1.600 al giorno. Sul territorio di Bologna sono stati fatti solo da Hera circa 67mila controlli su quasi 7mila km di rete. Tutte confermano la buona qualità dell'acqua dei nostri rubinetti: affidabile, controllata e garantita.

"In buone acque", pubblicazione unica in Italia, spiega ai cittadini l'impegno del Gruppo Hera nella gestione di un servizio fondamentale per il cittadino come quello idrico. Testimonia un lavoro fatto di sforzi e investimenti, che serve ogni giorno oltre 3 milioni di persone in tutta l'Emilia Romagna, con 15mila km di rete fognaria e 31mila km di acquedotti. Solo nella provincia di Bologna Hera gestisce 65 impianti di prelievo. Il report è disponibile on line, nel nuovo canale del sito Hera dedicato all'acqua. Può essere poi consultato nei principali sportelli clienti del Gruppo Hera e viene distribuito nelle scuole che collaborano con la multiutility nei progetti di educazione ambientale. Sempre sul sito di Hera (www.gruppohera.it/dossier) è ancora possibile leggere il Dossier sull'acqua, un approfondimento a 360 gradi che parla anche di investimenti, tariffe e modelli di gestione. L'Italia è al secondo posto nel mondo per consumi di acqua in bottiglia, un'abitudine dall'impatto ambientale rilevante. Nel nostro paese, nel 2010, sono stati consumati 11 miliardi di litri di acqua minerale, equivalenti a circa 344 mila tonnellate di bottiglie di plastica, prodotte a loro volta consumando 653 mila tonnellate di petrolio: un costo troppo alto per l'ambiente, con rifiuti stimabili in oltre 6 milioni di cassonetti di plastica da trattare. Negli uffici e nelle mense di Hera si beve solo acqua di rubinetto: nel 2011 questa buona pratica ha comportato un risparmio di 48 tonnellate di petrolio, minori emissioni di gas serra per 135 tonnellate e 450 cassonetti in meno da smaltire.

Tecnici di Hera presenteranno la nuova etichetta dell'acqua e il report "In buone acque" con una chat sul web il prossimo 2 ottobre, dalle 16.30 alle 19. Un'occasione importante di dialogo, in cui i cittadini potranno approfondire il tema della qualità dell'acqua di rubinetto facendo le proprie domande direttamente agli esperti di Hera. L'interfaccia sarà semplice, rapida e intuitiva, per facilitare lo scambio di informazioni e promuovere una maggiore trasparenza. "Questo Report, insieme alla nuova iniziativa dell'etichetta dell'acqua in bolletta, esprime la natura del nostro impegno nel servizio idrico - afferma Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato di Hera spa - un settore che ci lega profondamente al territorio in cui operiamo. I risultati delle analisi che svolgiamo ogni giorno sull'acqua sono assolutamente buoni e dimostrano come la diffidenza sulla qualità dell'acqua di rubinetto che ancora oggi persiste, a danno dell'ambiente e del bilancio familiare, non sia basata su dati scientifici e oggettivi. Ricordiamoci, infatti, che il consumo quotidiano di acqua di rubinetto, rispetto all'acqua in bottiglia, può far risparmiare alle famiglie in media 300 euro l'anno".
Marilisa Romagno
autore

condividi su