27/02/2016 - 15:00

Accredia: le certificazioni ambientali sono la strada per la crescita delle imprese

"Il Rapporto presentato è un'ulteriore dimostrazione del valore competitivo delle certificazioni, in particolare quelle ambientali" dichiara Giuseppe Rossi, Presidente di Accredia, intervenendo alla presentazione del Rapporto "Certificare per competere", realizzato da Symbola e Cloros, in collaborazione con Accredia, e presentato a Milano.
"Il documento conferma alcuni benefici, che ottengono le imprese che decidono di ricorrere alla certificazione accreditata: aumento del fatturato e dell'export, maggiore soddisfazione del cliente, miglioramento della reputazione aziendale e del rapporto con il territorio e la Pubblica Amministrazione, spinta all'innovazione, oltre all'ingresso in determinati mercati. L'Italia, poi, con oltre 24 mila certificazioni, può vantare la seconda posizione al mondo per numero di certificazioni ISO 14001, dopo la Cina (105mila) e il primo posto per certificazioni di prodotto EPD, il terzo per Ecolabel ed EMAS".

"Da questo punto di vista, risulta particolarmente importante il ruolo di Accredia e la sua attività, in continua espansione, di verifica e accreditamento di organismi e laboratori che valutano la conformità di prodotti, servizi e professionisti agli standard di riferimento. Proprio qualche giorno fa, il Ministero dell'Ambiente ha rinnovato la convenzione che attribuisce ad Accredia il compito di rilasciare accreditamenti per gli organismi incaricati di verificare la conformità alle norme europee in materia energetica e ambientale, incluse le ultime novità rappresentate dall'accreditamento per la certificazione dei servizi per migliorare l'efficienza energetica degli edifici e quella sulla carbon footprint dei prodotti".

"Il rapporto peraltro evidenzia alcune criticità. Tra queste, la bassa conoscenza delle certificazioni ambientali e dei relativi vantaggi, sia da parte delle imprese che dei consumatori, oltretutto disorientati per la molteplicità dei marchi; l'esigenza di un maggior supporto della Pubblica Amministrazione nella valorizzazione di questi strumenti; così come la scarsa consapevolezza dei benefici derivanti dalla certificazione accreditata e sottoposta agli scrupolosi controlli degli organismi accreditati, rispetto ad altre forme di attestazione".

"Pertanto, è giusto sottolineare la positiva decisione di introdurre, nella legge sulla green economy da poco entrata in vigore, riconoscimenti per le imprese che decidono di ricorrere alla certificazione accreditata, ma è altrettanto indispensabile richiedere l'attenzione del legislatore per un miglioramento nel corretto richiamo agli standard esistenti e a quelli nuovi, specifici per i diversi settori, implementando le attività di sensibilizzazione delle imprese e dei consumatori verso uno sviluppo sostenibile".
Marilisa Romagno
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