28/03/2014 - 14:30

Accredia: accreditati 15 Organismi di verifica delle emissioni Gas Serra

ACCREDIA - l'Ente unico nazionale di accreditamento - ha concluso le procedure di accreditamento dei 15 Organismi di Verifica dei gas serra (secondo lo schema del'Unione europea ETS, emission trading scheme) che potranno cominciare a verificare le emissioni delle aziende italiane che - operando in alcuni delicati settori produttivi come quelli della produzione di energia, dell'acciaio, della chimica e della raffinazione - devono tenere sotto controllo le emissioni di CO2 nell'atmosfera.
Più in particolare l'Italia - grazie al ruolo delegato dal Ministero dell'Ambiente ad ACCREDIA, a cui è stata assegnata la responsabilità di accreditare e controllare gli organismi di verifica - si adegua all'obbligo comunitario di accreditamento per i verificatori che sono chiamati ad applicare lo schema EU ETS (Schema comunitario di scambio delle emissioni) per rendicontare, con l'obiettivo di ridurle nel tempo, le emissioni di gas serra (GHG) di impianti relativi a specifici settori produttivi e al di sopra di definite soglie di produzione. Lo schema EU ETS, infatti, si fonda sull'obbligatorietà dell'accreditamento per far si che tutte le dichiarazioni di verifica dei gas serra emesse dal 2014 siano garantite da verificatori competenti, imparziali e indipendenti rispetto alle imprese controllate. Sarà possibile cosi ottenere ricadute positive - in termini di impatto ambientale e di natura economica - per le realtà industriali maggiormente inquinanti, che saranno obbligate a migliorare i loro parametri ambientali, oppure ad acquistrare sul "mercato della CO2" i crediti corrispondenti agli eccessi delle proprie emissioni.

A seguito delle ultime attività di verifica di ACCREDIA, che in questi primi mesi del 2014 ha affiancato gli Organismi di Verifica nei controlli diretti negli impianti industriali, potranno essere emesse attestazioni che consentiranno anche all'Italia di proseguire l'operazione del controllo e del taglio delle emissioni di CO2. Nel nostro Paese sono all'incirca 1400 gli operatori che hanno l'obbligo di mantenere sotto controllo le emissioni di CO2 nell'atmosfera; gli obiettivi che si è prefissata la Commissione europea sono particolarmente ambiziosi: riduzione del 20% delle emissioni registrate nel 2005 entro il 2020 e del 40% entro il 2030. Il quantitativo di emissioni verificate è estremamente significativo, pari ad un ammontare compreso tra 1/3 e 1/2 delle emissioni nazionali italiane; che sono stimabili in circa 200 milioni di tonnellate di CO2.

Le attività degli organismi di verifica sono peraltro svolte sotto il cappello degli accordi di mutuo riconoscimento che vigono, a livello internazionale, tra gli enti di accreditamento firmatari nei quali anche ACCREDIA è compresa. Questo sistema di garanzia è nato dalla direttiva 2003/87/CE che ha istituito un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità Europea, e dal Regolamento UE 600/2012 sulla verifica delle comunicazioni delle emissioni dei gas a effetto serra e delle tonnellate-chilometro per il settore aeronautico. ACCREDIA è l'Ente unico nazionale di accreditamento designato dal Governo italiano, ossia l'unico ente riconosciuto in Italia ad attestare che gli organismi di certificazione ed ispezione, i laboratori di prova, anche per la sicurezza alimentare, e quelli di taratura abbiano le competenze per valutare la conformità dei prodotti, dei processi e dei sistemi agli standard di riferimento. ACCREDIA opera sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico e svolge un servizio di pubblica autorità, in quanto l'accreditamento è un servizio svolto nell'interesse pubblico ed un efficace strumento di qualificazione dei prodotti e servizi che circolano su tutti i mercati.
Tommaso Tautonico
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