15/12/2012 - 11:30

Acciaio: il 76% degli imballaggi viene riciclato

Nel 2011, a fronte di un netto calo dell’immesso al consumo (–8%), gli imballaggi in acciaio registrano una lieve diminuzione delle quantità avviate a riciclo (–1%) garantendo comunque il riciclo del 76% degli imballaggi immessi al consumo e un aumento del tasso di riciclo di 7 punti percentuali rispetto al 2010.

La raccolta degli imballaggi in acciaio nel 2011 si attesta sui livelli del 2010, con 385.000 tonnellate. I flussi di rifiuto avviati a riciclo sono due: flusso di provenienza domestica raccolto su suolo pubblico dai gestori delle raccolte dei rifiuti urbani, rifiuti provenienti dalle attività produttive e commerciali raccolti su superficie privata.

Nel 2011, contrariamente a quanto avvenuto nell’anno precedente, aumentano le tonnellate raccolte da superficie pubblica che passano da 164.467 tonnellate a 179.424 tonnellate, mentre diminuiscono quelle da superficie privata passando da 220.758 tonnellate a 205.309 tonnellate.

Nel 2011 la produzione nazionale di acciaio grezzo è cresciuta dell’11% rispetto al 2010, da 25,7 a 28,7 milioni di tonnellate. In proporzione il rottame ferroso riciclato nelle acciaierie italiane è aumentato da 18,18 milioni di tonnellate nel 2010 a 19,75 milioni di tonnellate nel 2011 con un aumento del 9%.

Le quantità totali d’imballaggi in acciaio immesse a consumo nell’anno 2011 sono complessivamente diminuite dell’8%, dopo un aumento del 10% registrato lo scorso anno. Tale variazione è legata ad alcune specifiche applicazioni, quali gli open top e le chiusure, mentre aumentano i quantitativi immessi al consumo per general line, bombolette aerosol, fusti e reggette. In particolare crescono gli imballaggi legati all’andamento delle attività industriali e agli scambi commerciali.

Una volta raccolti, i rifiuti d’imballaggi in acciaio devono essere consegnati a impianti autorizzati e devono essere effettuate tutte le operazioni necessarie al fine del loro recupero per poterli inviare poi ad acciaierie e fonderie per la successiva rifusione.

I principali processi di lavorazione e valorizzazione, che devono subire gli imballaggi in acciaio prima di essere conferiti presso gli impianti finali di riciclaggio (acciaierie e fonderie), sono:

  1. la frantumazione: triturazione e vagliatura/deferrizzazione del materiale;
  1. la distagnazione: trattamento di separazione dello stagno, materiale non gradito dalle acciaierie. Tale attività, che permette di ottenere un rottame di migliore qualità e resa, comporta, ovviamente, dei costi nettamente superiori al classico sistema della frantumazione;
  1. la riduzione volumetrica: pressatura del materiale, principalmente per i flussi di scatolame in banda stagnata (rifiuti di origine domestica) dotati di elevate caratteristiche qualitative. Lo scopo di questo trattamento è lottimizzazione dei trasporti e una più conveniente valorizzazione.
 

L’acciaio è un materiale riciclabile al 100% che può essere riciclato infinite volte senza perdere le sue proprietà. La riciclabilità  dell’acciaio è, inoltre, favorita dalle sue proprietà magnetiche che lo rendono più facilmente separabile da altre componenti di materiali diversi presenti in prodotti industriali o beni di consumo.

Grazie al riciclo dell’acciaio (all’interno della catena produttiva e dai prodotti a fine vita) si ottiene una produzione sostenibile che consente la riduzione del consumo di risorse naturali e di energia, una minor emissione di CO2 e una minor produzione di rifiuti.

Quasi la metà (più del 40%) dell’attuale produzione mondiale di acciaio deriva da acciaio riciclato.

Per quanto riguarda il rottame, nel 2011 il 70% è risultato di provenienza nazionale, il 18% d’importazione da Paesi UE e il restante 12% da Paesi terzi. La storica carenza di materia prima in Italia ha contribuito a sviluppare, in misura superiore rispetto alle altre nazioni, il ciclo con forno elettrico, ossia la produzione mediante rifusione del rottame ferroso, che rappresenta oltre il 60% della produzione nazionale.

Per il triennio 2012-2014 si prevede un andamento dell’immesso al consumo in lieve diminuzione rispetto il triennio precedente. Le previsioni relative all’avvio a riciclo dei rifiuti d’imballaggio per il triennio 2012-2014 evidenziano un andamento costante del riciclo, pari al 74% dell’immesso al consumo.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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