11/02/2015 - 01:39

A Saronno parte il progetto Esosport, per la raccolta delle scarpe sportive esauste

Da gennaio a Saronno le scarpe da ginnastica esauste non finiranno più nel bidone dell’indifferenziata: con l’adesione del Comune, attento e sensibile alle buone pratiche ecosostenibili, al progetto esosport® di ESO, anche le scarpe da ginnastica possono avere una seconda vita ed essere riciclate.

esosport®, il primo ed unico progetto di riciclo delle scarpe sportive in Italia e in Europa, è nato nel 2009 da un’idea di Nicolas Meletiou, Managing Director ESO (Ecological Services Outsourcing), oltre che corridore appassionato e da Marco Marchei e Fulvio Massini che si sono posti il problema del corretto smaltimento delle scarpe da running a fine vita.

Coniugando la passione per lo sport e la competenza nel mondo dei rifiuti, così è nato esosport®: minimizzare l’accumulo dei rifiuti in discarica e innescare nelle persone la convinzione che è possibile non solo riciclare, ma anche ottenere dal ciclo del riciclo materia prima seconda utilizzabile per altri scopi.

Il progetto esosport® incarna pienamente questa filosofia che si esprime nel pay-off “Recycle your shoes, repave your way”, costruisci la tua strada.

La raccolta delle scarpe esauste, con il conferimento negli ESObox posizionati sul territorio (in allegato elenco), ha come fine ultimo, grazie ad un accurato procedimento di separazione della suola dalla tomaia, la generazione di materia prima seconda, utilizzabile per la realizzazione di pavimenti dei parchi giochi dei bambini con l’iniziativa, senza alcuna finalità di lucro, de “Il Giardino di Betty®”, dedicato ad Elisabetta Salvioni Meletiou, moglie di Nicolas Meletiou, prematuramente scomparsa.

“E’ una bellissima iniziativa che ci permetterà di migliorare ulteriormente i già ottimi risultati di raccolta dei rifiuti differenziati in città – dichiara l’Assessore all’Ambiente Roberto Barin oltre che di risparmiare nell’attività di manutenzione delle aree gioco dei nostri parchi. C’è stata una grandissima adesione al progetto da parte di scuole e palestre e da parte nostra faremo tutto il possibile per il necessario passa-parola, soprattutto tra i ragazzi, che sono i principali utilizzatori di scarpe da ginnastica e di sneakers.”

«Siamo felici che Saronno abbia aderito al nostro progetto - afferma Nicolas Meletiou, Managing Director ESO ora anche anche in questo Comune è possibile contribuire concretamente a creare una nuova dimensione ecosostenibile dello sport e soprattutto diffondere la cultura del ciclo del riciclo, filosofia che ci guida nel nostro agire d’impresa, e che deve diventare sempre più una buona pratica nelle città».

ESO si impegna a consegnare al Comune di Saronno il materiale ottenuto, cioè granuli in gomma sfusi o già agglomerati in piastrelle, dalla raccolta delle scarpe usate per la riqualificazione delle aree gioco comunali.

ESO, acronimo di Ecological Services Outsourcing, nasce nel 1999 con un servizio di gestione di rifiuti da ufficio, al servizio di Aziende dislocate sul territorio italiano.

Il “ciclo del riciclo” è la filosofia che anima l’agire quotidiano di ESO, che ha nel cuore delle sue attività la consapevolezza che l’ambiente è una risorsa da preservare, nonché un bene comune e che i rifiuti possono trasformarsi da scarto a risorsa, riducendo al massimo il loro impatto ambientale, e ... perché no, avere una seconda vita.

Ed è proprio grazie ai progetti ed alle iniziative che ESO ha portato avanti in questi anni, che il concetto di recupero è giunto alla sua massima espressione, confermando il fatto che può esistere un “ciclo del riciclo”.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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