22/12/2012 - 17:00

A Capannori si produrrà canapa per l'edilizia sostenibile

La coltivazione della pianta riprende dopo 50 anni. Alcuni agricoltori hanno già assicurato il loro impegno. Da marzo 2013 i campi capannoresi produrranno canapa per l'edilizia sostenibile e la mobilia ogni ettaro coltivato a canapa potrà portare una resa netta di circa 500 euro.
Da marzo 2013, con la semina, a Capannori riprenderà la coltivazione della canapa, in modo che a settembre possa avvenire la raccolta. Grazie alla collaborazione effettiva di alcuni agricoltori, che hanno assicurato il loro impegno, dopo oltre 50 anni nei campi del territorio tornerà quindi la pianta che sarà trasformata in pannelli isolanti termici, pareti per l'edilizia e mobilia.
E' quanto emerso nel seminario "La canapa: prospettive per un'agricoltura che guarda alla sostenibilità e alle tradizioni del territorio", organizzato dal Comune in collaborazione con le sezioni lucchesi della Coldiretti e della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), che si è tenuto ieri (venerdì) in sala consiliare. Decine di agricoltori, imprenditori, cittadini ed interessati hanno partecipato all'incontro ed hanno dimostrato la validità di un progetto che recupera una tradizione importante e dà una prospettiva nuova e più ecologica all'agricoltura. Presenti anche imprenditori del settore edile, interessati a capire e collaborare alla realizzazione di case in bioedilizia fatte non più solo di legno ma anche con la canapa. Ogni ettaro coltivato a canapa potrà portare una resa netta all'agricoltore di circa 500 euro ma è una coltivazione integrabile che impegna i terreni solo cinque mesi all'anno. Rispetto ad altre coltivazioni, la canapa è maggiormente sostenibile, visto che non ha bisogno di pesticidi e necessita di meno approvvigionamento idrico.

"Siamo estremamente soddisfatti per la risposta che il territorio e la comunità stanno dando a questo progetto che al contempo è recupero di una tradizione e grande innovazione - dichiarano l'assessore all'ambiente Alessio Ciacci e l'assessore alle attività produttive Maurizio Vellutini -. Costruire una filiera locale di produzione ed utilizzo dei materiali edili sarà sicuramente una preziosa occasione sia in termini ecologici per ridurre l'impatto ambientale delle abitazioni ma anche in termini economici ed occupazionali. Capannori si vuole confermare sempre in prima linea nell'impegno a livello locale, e non solo, sulle tematiche della sostenibilità e dell'innovazione. Questo progetto ci permetterà di fare nuovi ed importanti passi avanti in questa direzione"

Relatore al convegno è stato Fabrizio Sassetti, imprenditore agricolo di Bientina (Pisa) che coordina le attività del progetto cofinanziato per 2 milionii di euro dalla Regione Toscana e Alessandro Zatta del Dipartimento Agricoltura, Scienza e Tecnologia dell'Università di Bologna, da oltre 10 anni impegnato in progetti e ricerche sulla coltivazione della canapa a livello europeo. Per le sue caratteristiche di innovazione in campo agricolo, industriale e tecnologico questo è il primo progetto al mondo che vede la costruzione di una filiera locale di utilizzo della canapa a fini edilizi su queste dimensioni. Questo percorso è stato reso possibile grazie a chi, come Sassetti sperimenta da oltre 10 anni sulla coltivazione della canapa e dal fondamentale apporto ed assistenza del mondo universitario. Sul sito www.comune.capannori.lu.it è possibile trovare altri dettagli e materiale informativo sulla coltivazione della canapa.
Marilisa Romagno
autore

condividi su