12/05/2017 - 19:03

“CambioPulito”: la filiera degli pneumatici e PFU in campo per la legalità

Lanciata oggi la prima piattaforma di whistleblowing in Italia per la segnalazione online delle pratiche irregolari che minacciano legalità e tutela ambientale nel nostro Paese.
Parte la piattaforma CambioPulito”, promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria Confartigianato, CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia.

“CambioPulito” rappresenta la prima piattaforma di whistleblowing in Italia per la segnalazione riservata e anonima di situazioni di irregolarità e illegalità – dalla vendita “in nero” all’evasione del contributo ambientale per il riciclo degli Pneumatici Fuori Uso – lungo un’intera filiera, che raccoglie su tutto il territorio nazionale oltre 50.000 aziende. 

Si tratta di uno strumento innovativo – per la segnalazione di situazioni illecite di cui si viene a conoscenza in base al proprio rapporto di lavoro – raccomandato a livello nazionale e internazionale e dalla stessa ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, sviluppato in linea con la vigente normativa in materia, a tutela di quella economia sana e onesta rappresentata dalla maggioranza delle aziende del settore.

Alla piattaforma, gestita da Legambiente, hanno accesso le aziende che effettuano i servizi per conto dei consorzi Ecopneus, EcoTyre e Greentire, i soci Airp e Federpneus e gli operatori del mercato del ricambio aderenti a Confartigianato e CNA. 

Attraverso password di accesso dedicate alle diverse categorie, ciascun operatore ha la possibilità, in forma anonima e sicura, di effettuare una segnalazione di situazioni di irregolarità e illegalità di cui è stato testimone. 

Inoltre, il sistema consente di seguire l’iter di ciascuna segnalazione, presa in carico da Legambiente, che come unico gestore le filtra, le classifica e ne valuta l’attendibilità, con possibilità di richiedere ulteriori informazioni e chiarimenti ed eventualmente arrivare alla segnalazione alle Forze dell’Ordine in casi di particolare evidenza e gravità.

Ogni anno in Italia vengono venduti nel mercato del ricambio circa 32 milioni di pneumatici. 

Un flusso cui si lega la generazione di pneumatici usati o ricostruibili, che proseguono la propria vita grazie ad aziende specializzate, ma anche circa 350mila tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, di cui i tre consorzi aderenti al progetto gestiscono circa l’85% nell’ambito di un sistema senza fine di lucro operante su tutto il territorio nazionale, finanziato attraverso un contributo ambientale versato dagli acquirenti di pneumatici. 

Dal 2011 questo sistema nazionale garantisce rintracciamento, raccolta e recupero di una quantità di PFU corrispondente agli pneumatici regolarmente immessi nel mercato nazionale del ricambio; esistono però pratiche scorrette, come la vendita “in nero” di pneumatici, l’evasione del contributo ambientale o altre irregolarità nella gestione dei PFU, che ne mettono a rischio il corretto funzionamento, con il ripresentarsi del rischio di abbandoni, accumuli ingestibili di PFU presso gli operatori (autofficine, stazioni di servizio, gommisti) e la mancata copertura economica del sistema nazionale, non essendo possibile distinguere in fase di prelievo presso gli operatori i PFU regolari da quelli derivanti da pratiche illegali.

Una situazione che è possibile stimare, su tutto il territorio nazionale, in circa 20/30mila tonnellate di pneumatici immessi illegalmente nel mercato del ricambio, equivalenti al peso di 2/3 milioni di singoli pneumatici per autovettura, che negli ultimi anni è emersa con sempre maggiore evidenza. Un ammanco di contributi ambientali per 12 milioni di Euro ogni anno, che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di Euro, a cui vanno aggiunti anche i costi di eventuali interventi per ripulire il territorio dai possibili abbandoni.

Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà a riportare la rotta verso la legalità.

“È una novità importante quella che si introduce oggi – ha concluso Enrico Fontana, Coordinatore dell’Osservatorio frutto di una straordinaria alleanza fra associazioni ambientaliste, di categoria, consorzi di gestione dei PFU che indicano una strada precisa da percorrere nel nostro Paese per prevenire e contrastare con efficacia i fenomeni di illegalità, che è quella di una legalità organizzata”.

Disponibile anche un breve video che illustra il funzionamento della piattaforma “cambio pulito”: https://we.tl/MGeIhiUbaU

Di seguito le dichiarazioni dei protagonisti della presentazione.

Stefano Ciafani, Direttore Generale Legambiente
Con il progetto “Cambio pulito” Legambiente, insieme agli altri partner, intende dare il suo contributo a favore della legalità e a sostegno delle nuove forme di economia circolare che si sono attivate sul modello di gestione legale degli pneumatici fuori uso. Grazie a questo modello, infatti, abbiamo assistito negli anni a un drastico ridimensionamento degli smaltimenti illeciti e dei traffici di PFU, anche a livello internazionale, come abbiamo certificato nei nostri dossier. Per proseguire su questa strada, il progetto vuole creare una sinergia tra i principali attori della filiera, andando a colpire quelle resistenti forme di illegalità – sia nuove che vecchie – che continuano a operare, con notevoli disagi per gli operatori del settore e con enormi danni ambientali ed economici. È un progetto, concreto, che serve al Paese e per questo siamo orgogliosi di esserne parte.
 
Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus
Come Ecopneus siamo orgogliosi che questo progetto, che abbiamo pensato e accompagnato fin dai suoi primi passi oltre un anno fa, entri oggi nella concreta operatività, dopo un percorso in cui abbiamo individuato e raccolto indispensabili alleanze con i principali rappresentanti del settore. Sentiamo tutta la responsabilità di essere portatori di un messaggio forte per la legalità, premessa indispensabile per ogni disegno di sviluppo sostenibile ed economia circolare per il nostro Paese. Un progetto al servizio e al fianco del lavoro delle Istituzioni.

Enrico Ambrogio, Presidente EcoTyre
A livello nazionale siamo il Consorzio più diffuso con oltre 600 Soci, tra aziende piccole, medie e grandi, che rappresentano uno spaccato significativo del mercato italiano. Noi di EcoTyre combattiamo da anni contro l’illegalità. Siamo, infatti, in prima linea per rendere trasparenti e noti i dati sui produttori e importatori; grazie alla pubblicazione da parte del Ministero dell’Ambiente della BIP-Banca Informazione Pneumatici abbiamo raggiunto questo primo traguardo. Ciò che presentiamo oggi è di importanza strategica per il nostro Paese, un’esperienza unica che coinvolge Istituzioni, Consorzi e Associazioni di settore, compatti nel dire NO alla commercializzazione in nero degli PFU, un fenomeno che genera un danno per l’ambiente, per le imprese e per l’erario pubblico.

Roberto Bianco, Responsabile Relazioni Esterne Greentire
Un accordo tra operatori è fondamentale nell’eliminazione dei flussi illegali di pneumatici e PFU; e “Cambio pulito” è il primo risultato di tale collaborazione. L’auspicio è arginare casi di concorrenza sleale e permettere, quindi, un più efficiente servizio di raccolta e recupero dei PFU basato sulla tracciabilità dei pneumatici venduti.

Antonio Miele, Delegato Relazioni Istituzionali Confartigianato Autoriparazione
La piattaforma “CambioPulito” dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo.

Franco Mingozzi, Presidente Nazionale CNA Autoriparazione
Oggi presentiamo uno strumento che mettiamo a disposizione delle imprese. Un tassello importante per favorire trasparenza e legalità nella gestione dei PFU. Da ormai due anni le imprese rappresentate dalla CNA affrontano pesanti disagi derivanti dalle distorsioni del sistema di gestione dei PFU, a cui vanno dedicate maggiori attenzioni. Il problema ha una rilevanza nazionale che rischia di penalizzare fortemente le imprese, senza contare i rischi sull’ambiente e sulle tasche dei cittadini. Sollecitiamo, con forza, un intervento istituzionale del Ministero dell'Ambiente per risolvere queste criticità. Ci auguriamo che l’iniziativa di oggi possa alzare il livello di attenzione delle istituzioni e degli organi di controllo.

Stefano Carloni, Presidente AIRP
Con questo strumento operativo la filiera dei pneumatici sta facendo sistema per difendere l’equità del mercato: gli sforzi da parte di tutti gli attori per garantire la sostenibilità non possono infrangersi contro le sacche di illegalità, né è giusto chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti.

Guido Schiavon, Presidente Federpneus
Da sempre la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione e siamo fiduciosi che Cambio Pulito sarà un aiuto efficace in questo senso, ma anche un importante segnale per tutti. Non può esserci crescita senza legalità, e da oggi chi subisce una concorrenza sleale potrà contare su un alleato fidato.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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